Kabul Cafè

Sussurri e grida dall'Afghanistan

Archivi Categorie: storie

Gli auguri di Natale

Proprio stamattina mi sono arrivati gli auguri di Natale da Shafiq, il mio driver afghano. Lo fa sempre, lui è musulmano ma sa bene che per noi è festa. Era un ragazzo quando l’ho conosciuto, adesso è un padre di famiglia, ha due figli che mi chiamano zio e ai quali ha insegnato ad amare [...]

Hermann e Target, storie di animali

L’asino Hermann aveva cominciato a puntare i piedi e neppure i comandi impartiti dai soldati della Bundeswehr riuscivano più a smuovere il caparbio quadrupede. E così Hermann, di stanza a Shar Darah, provincia di Kunduz, nel nord dell’Afghanistan, è stato congedato. E neppure con onore. Per la precisione – scrive il quotidiano tedesco Bild – [...]

E i talebani catturano il principe Harry (ma è un film)

L’emittente britannica Channel 4 trasmetterà il prossimo 21 ottobre un documentario dal titolo The Taking Of Prince Harry, che ipotizza cosa sarebbe successo se il numero 3 della linea ereditaria al trono britannico fosse stato rapito dai talebani durante la sua missione in Afghanistan. Il ruolo del principe è svolto dall’attore Sebastian Reid. La fiction include [...]

Il libraio di Kabul

Potete bruciare i miei libri, potete rendermi la vita difficile, potete anche uccidermi, ma non riuscirete mai a cancellare la storia dell’Afghanistan. (da “ Il libraio di Kabul”, BUR, di Da  Åsne Seierstad) È un uomo colto, il libraio di Kabul, che per quasi un anno accoglie nella propria casa, insieme alla numerosa famiglia, la [...]

Le spose-bambine di Herat

Villaggio di Agi Kah, vicino a Herat, dicembre 2008 (foto Pino Scaccia) Herat- Giocare anche solo con una palla, correre, saltare, ricevere l’affetto di una famiglia, in una parola il desiderio di essere bimba. In Afghanistan se c’é un’infanzia violata è proprio quella delle bambine. Ad alcune viene appena dato il tempo di sbocciare, per [...]

Ci sono dodici suore a Kabul. Ma nessuno lo sa (soprattutto non deve saperlo)

Di suor M. non diremo il nome, né l’età, né la nazionalità. Diremo solo che è dell’ordine delle Ancelle del Sacro Cuore e che lavora nella più stretta clandestinità da quasi quattro anni in Afghanistan, a Kabul, perché è impossibile dimenticare le sue ultime parole: «Per carità, la nostra vita è nelle sue mani. Nessun [...]